• ROMAXDUE I MINI 6.50 ALLA CARICA DELLE  540 MIGLIA!

    L'EDIZIONE 2026 DELLA ROMA X DUE SI CONFERMA UN BANCO DI PROVA MAGNETICO PER LA FLOTTA MINI 6.50  CHE CONFERMANO LA LORO PRESENZA ANCHE QUEST’ANNO.

    L'EDIZIONE 2026 DELLA ROMA X DUE SI CONFERMA UN BANCO DI PROVA MAGNETICO PER LA FLOTTA MINI 6.50  CHE CONFERMANO LA LORO PRESENZA ANCHE QUEST’ANNO. VEDERE QUESTI "GUSCI DI NOCE" IPER-TECNOLOGICI AFFRONTARE LE 540 MIGLIA DEL TIRRENO CENTRALE NON È SOLO UNA SFIDA SPORTIVA, È UNA LEZIONE DI MINIMALISMO APPLICATO ALLA NAVIGAZIONE.

    Giovedì 2 aprile 2026 - Riva di Traiano – Al momento,  sulla linea di partenza prevista per l’11 aprile, ci saranno  15 imbarcazioni con equipaggi\nomi importanti della Classe e vecchi\nuovi progetti sia nei Serie che nei Proto, nel solco della tradizione che vuole la classe sempre alla ricerca di nuove idee progettuali che spesso hanno fatto da riferimento anche per le barche più grandi.

    LA ROMAXDue: palestra fondamentale per le altre regate

    È proprio in questo spirito che si inserisce il percorso di qualificazione alla “RomaXDue”, una delle regate più affascinanti del calendario offshore italiano. Per essere ammessi alla partenza, gli equipaggi  hanno dovuto affrontare un iter preciso: è necessario completare almeno una regata di categoria C del circuito Mini, dimostrando così di possedere l’esperienza e l’autonomia richieste da questo tipo di navigazione. Un passaggio fondamentale, che garantisce sicurezza e preparazione adeguata per affrontare una sfida impegnativa come la “RomaX Due”.

    La partecipazione dei Mini 6.50 alla Roma x Due 2026 quindi non è una semplice " aggiunta", ma l'anima più pura della regata. Vincere (ma anche solo partecipare) qui richiede non solo visione meteorologica, ma una capacità di resilienza psicofisica che pochi altri scafi impongono.

    Il percorso della Roma x Due (Riva di Traiano - Ventotene - Lipari e ritorno) inoltre presenta insidie tecniche specifiche per la classe:

     

    • La gestione dei passaggi critici: sotto la costa laziale, nel passaggio dello stretto canale tra Santo Stefano e Ventotene o nei pressi delle Eolie, i Mini possono soffrire i cali di vento a causa della loro elevata superficie bagnata rispetto al dislocamento leggero. Al contrario, con vento forte ed andature portanti, le linee progettuali dei Mini consentono di sfruttare al massimo  la barca e raggiungere velocità molto elevate per scafi di queste dimensioni

     

    • Autopiloti: in una regata "X Due", il terzo membro dell'equipaggio è l'elettronica. La taratura dei software è il vero ago della bilancia: un pilota automatico efficiente è fondamentale per rendere la regata competitiva e non dare vantaggi agli avversari.

    La sfida tecnica: Gestire l'instabilità

    Regatare su un Mini 6.50 significa gestire un rapporto peso/potenza estremo. Con una lunghezza di soli 6 metri e mezzo e superfici veliche che, nelle andature portanti, superano i 100 mq, queste barche sono progettate per  planare oltre i 14 nodi.

    L'approccio “Meno è Meglio è"

    La vela d’altura, si sa, ha mille volti, ma pochi sanno essere autentici e formativi quanto quello della classe Mini 6.50. Piccole, essenziali, radicali: le barche Mini rappresentano l’essenza più pura della navigazione anche oceanica, dove tecnica, strategia e resistenza personale si fondono in un’esperienza unica.

    Ciò che affascina dei Ministi è l'approccio spartano. A bordo non esistono concessioni al comfort: niente cucina strutturata, niente cuccette degne di questo nome, spesso nemmeno il bagno. L'energia è limitata (gestita via pannelli solari o idrogeneratori), il che impone una strategia dei consumi rigorosa quanto quella tattica.

    Questi velisti, spesso giovani talenti che sognano l'Oceano, portano in regata un entusiasmo che si traduce in una  energia positiva per tutti i regatanti anche delle altre classi. Mentre su barche più grandi i tempi di reazione sono dettati dall'inerzia del mezzo, sul Mini si vive in uno stato di "allerta dinamica".

    Navigare su un Mini 6.50 significa infatti tornare all’essenziale. A bordo non ci sono strumenti sofisticati o sistemi complessi: niente cartografia elettronica, solo un GPS non cartografico, carte nautiche tradizionali, meteo scaricato prima della partenza e nessuna comunicazione con la terra durante la regata. Ogni scelta è affidata alla capacità del navigatore di leggere il mare, il vento e il cielo. È una scuola severa ma incredibilmente formativa (molti degli affermati  navigatori oceanici italiani di oggi vengono da questa “scuola”), che mette alla prova non solo le competenze tecniche, ma anche la lucidità e la gestione della fatica.

    Il ricordo dell’edizione dello scorso anno è ancora vivido: condizioni meteo ideali hanno regalato un percorso tecnico e spettacolare, un vero e proprio “bastone” di circa 500 miglia. Nella tratta di discesa, i partecipanti hanno affrontato una lunga bolina, mettendo alla prova tattica e resistenza; al ritorno, invece, il vento ha concesso andature portanti, trasformando la risalita in una cavalcata veloce ed emozionante. Una regata completa, capace di esprimere tutte le sfaccettature della navigazione d’altura.

    L’auspicio è che anche quest’anno il mare e il vento sappiano offrire condizioni altrettanto entusiasmanti, per permettere agli equipaggi di vivere un’esperienza intensa e formativa, nel pieno spirito della classe Mini 6.50. Che si tratti di un primo passo verso le grandi regate oceaniche o semplicemente una partecipazione one shot, la “RomaX Due” rappresenta una nuova sfida personale e  un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati di vela che vogliono mettersi davvero alla prova.

    Appuntamento quindi per il prologo previsto per giovedì 9 aprile e poi per la partenza di sabato  11 aprile. 

     

    LINK UTILI

    Per info su programma, eventi da non perdere e convenzioni potete trovare tutto sul nostro sito web: www.romaper2.com

    IL CIRCOLO NAUTICO RIVA DI TRAIANO

    Il Circolo Nautico Riva di Traiano è nato nel 1984, ancor prima del completamento del marina, con lobiettivo di promuovere la vela daltura. Nel 1987 ha ospitato il primo match race con i migliori timonieri del momento, tra cui Francesco De Angelis e Tommaso Chieffi, seguito nel 1989 dal primo Campionato Invernale che oggi conta circa 40 barche.

    Nel 1994, il circolo ha dato vita alla Roma per Due, che è diventata un classico della vela offshore, attirando grandi nomi della vela mondiale come Bruno Peyron, Isabelle Autissier, Skip Novak e Vittorio Malingri.

    Oltre alle regate, il Circolo è attivo in iniziative benefiche e ambientali, come la Regata dellEpifania, i cui proventi vanno in beneficenza, e la Veleggiata per lAmbiente in collaborazione con Ambiente Mare Italia, per sensibilizzare i diportisti sul rispetto del mare.

    Con una lunga tradizione sportiva e sociale, il Circolo Nautico Riva di Traiano continua a essere un punto di riferimento per la vela daltura nel Mediterraneo.

     
     
     
     
     
     

    PATROCINIO E SPONSOR

    La Garmin Roma – Riva per Uno, Due, Tutti è organizzata dal Circolo Nautico Riva di Traiano, in collaborazione con Associazione Velica Civitavecchia e Porto Turistico Riva di Traiano, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela (FIV) e dell’Unione Vela d’Altura Italiana (UVAI).

    Il main sponsor dell'evento è Plancton

    Gli sponsor partner dell’evento sono FC Work Group, TNB Project e Wolters Kluwer, mentre lo sponsor tecnico è Antal.

     
     

    Contatti:


    Giulia Fava: giulia@romaper2.com


    Giulio Guazzini: info@velavisione.it